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A Cagliari l'Assemblea aperta dell'ABC Sardegna

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Le urgenze: L.162, Scuola..Le famiglie dell'ABC Sardegna hanno promosso per il 16 luglio scorso un incontro aperto a tutti gli interessati per per fare il punto della situazione su vari argomenti: Progetti personalizzati L.162, scuola, sanità: come difenderci in un periodo di tagli?

Le persone con disabilità e le loro famiglie si sono incontrate sabato 16 luglio dalle ore 10 alle ore 17 a Cagliari presso l'Hotel Mediterraneo;

Tra gli argomenti principali, gli ultimi aggiornamenti sullo stato dell'arte e su come tutelarci meglio per evitare i tagli ai 30mila progetti personalizzati della legge 162 e su tutta la materia dell'integrazione scolastica, comprese le misure di difesa messe in campo per la tutela dei diritti, come i ricorsi ai TAR presentati e vinti anche di recente dalle famiglie.


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Società. Convegno dell’Associazione Bambini Cerebrolesi sui tagli alla spesa sociosanitaria.
Le famiglie con bambini disabili si mobilitano a difesa dei loro diritti

Ore di sostegno tagliate, modificati i parametri di valutazione della disabilità: nel mondo associativo c’è fermento per le novità introdotte

di GIOVANNI LORENZO PORRA – il Portico N. 29

COM'È CAMBIATA la situazione dei disabili negli ultimi tempi? È stata l'Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna, nel corso di un incontro con varie associazioni, a fare il punto di una situazione ancora complicata, raccontando anche esempi positivi e buone novità. “Le persone con disabilità gravi sono spesso il motore dei cambiamenti ha dichiarato Rita Polo, coordinatore generale dell'ABC la prima istituzione importante, il primo punto di appoggio per loro è la famiglia, e il reciproco aiuto tra le famiglie è la nostra prima esigenza”.

Uno dei punti più discussi è la contestata e più volte rivista legge 162: consentiva l'erogazione di contributi economici e interventi socioassistenziali, quali assistenza domiciliare ed educativa, personalizzati per il disabile.

“Lo Stato non vuole sostituirsi alle famiglie, ma aiutarle”, ha spiegato una madre durante una video-testimonianza registrata. Purtroppo la situazione sta peggiorando, a causa dei tagli che hanno ridotto le ore di sostegno per ciascun allievo e modificato i parametri di valutazione della disabilità.

I fondi messi a disposizione dalla Regione sono stati ridotti da 116 a 104 milioni. “L'assessore Liori ha detto che tutti sono stati accontentati, ma molti si sono visti ridurre i 'punti' della loro disabilità o addirittura hanno scoperto di essere diventati sani, senza che ci sia stato alcun miracolo ha denunciato Marco Espa, consigliere regionale e vicepresidente della commissione sanità e sociale ora i criteri per valutare la disabilità vengono decisi

dal medico di famiglia che compila una scheda, ma non sempre questi conosce bene il disabile. A volte accadono casi più gravi, per esempio quando la persona è ricoverata i contributi vengono sospesi, come se i familiari andassero in vacanza. Noi tutti possiamo però aiutarci rimanendo mobilitati”.

Nel corso della riunione sono intervenuti i membri di altre associazioni tra cui Rita Ferreli, di “Ogliastra in forma”, che ha mostrato immagini di alcune attività sportive organizzate dall'associazione. Dal nuoto allo sci nautico, al tiro con l'arco: “Per me è una grande emozione vedere l'immagine di mio figlio che fa una capriola ha detto una mamma specie perché ripenso a quando i medici dicevano che non avrebbe nemmeno camminato”. “Abbiamo anche un laboratorio di cucina e un progetto per le pari opportunità ha continuato Rita e abbiamo vissuto bellissime esperienze come l'incontro con Giovanni Allevi, con il Vescovo, e tante feste; la socializzazione è il nostro primo obiettivo”.

I tagli hanno colpito anche il settore della scuola: “Siamo l'unico Paese che ha risposto alla crisi con i tagli nel settore dell'istruzione ha dichiarato Francesca Palmas, responsabile Scuola dell'ABC i ricorsi contro i tagli dei docenti di sostegno sono stati accolti, ma altri tagli restano. Con una mano levano i fondi, con l'altra aprono strade per i privati. Spesso la gente non può scegliere, e finisce per pagare un servizio cui ha diritto gratuitamente”. Si è parlato anche di un progetto per adeguare le fermate dei trasporti pubblici di Cagliari ai disabili, realizzato con la consulenza di due ragazzi dell'ABC, Davide Tagliacarne e Paolo Puddu, che hanno collaborato con i tecnici del CTM. Molto seguito anche l'intervento di Valentina Delfino: “Malgrado i tagli e le ore di assistenza perse, io me la cavo perchè non voglio mollare, e anche per i miei amici. Forse quello che blocca molti è un problema culturale: ci sentiamo al sicuro chiusi nel nostro guscio e abbiamo difficoltà a esporci in primo piano”.

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[16 luglio 2011]